2009, Installation, Paintings, Video, Sound

JESCE SOLE/RIGHT TO DRY

IT_

“Un’installazione esterna, una video proiezione, una serie di quadri e un paesaggio sonoro in diffusione all’interno dello spazio espositivo compongono il corpus della mostra, che si concentra propriamente sull’atto del lavaggio. Il video, senza audio, è il resoconto di questa accurata operazione compiuta in riva ad un fiume. Scaglie di sapone marsiglia sciolte col fuoco sono unite a pigmenti puri in modo da ottenere colori pieni e naturali. Su di un tessuto immacolato comincia a prendere forma la sagoma di un vestito. Il rituale battesimale avviene col lavaggio e la purificazione del tessuto che comunque conserva le tracce di una colorazione tenue e sbiadita ma che conferisce lo stato di vita vissuta e quindi di umanità. Questi dipinti con sapone colorato compongono l’installazione di una delle due stanze della galleria, tessuti scelti casualmente, dalle svariate fantasie, diventano lo sfondo sul quale accogliere il primo piano del vestito in una sorta di campionario visivo dei vari capi d’abbigliamento. Particolarmente significativa l’installazione esterna, sul vicolo dei Lavandai, proprio sul piccolo lavatoio utilizzato in passato dalle lavandaie. Ancora dotato delle pietre inclinate utilizzate per strofinare in modo energico i panni, le due artiste immergono nell’acqua qualche vestito illuminato con i led, in modo da creare una rievocazione suggestiva di questo rituale che spesso permetteva anche alle classi più povere di poter provvedere alla propria igiene, oltre che a quella dei benestanti dai quali ricevevano questo compito, e di vivere in un modo addirittura più dignitoso rispetto alla realtà attuale.” da Right to Dry di Alessandro Trabucco.

 

EN_

“An external exhibition, a video projection, a series of paintings and a sound landscape diffusing within the exhibit space contain and define the exhibition’s corpus, focusing itself on the act of washing. The video, without audio, is a chronicle of this thorough operation, carried out on the banks of a river. Fragments of Marseille soap, melted on the fire, are joined with pure pigments in order to obtain full and natural colours. On an immaculate cloth the form of a dress begins to take shape. The baptism is carried out by washing and purify this tissue, keeping anyway the traces of a light and faded colouring, but nevertheless gives off a status of experienced life and therefore, humanity. These paintings of coloured soap make up the exhibition of one of the two rooms. They are obtained on the bases of tissues, randomly chosen and assorted and make a fit background for the portrait of the dress, as if it were a visual catalogue of dresses and robes. The exhibit, held on vicolo dei Lavandai (the ancient Milanese Washermen Street), on the old lavatory used by washerwomen in the past. Being this lavatory still endowed with the slope stones used to energically brush and clean the robes, the two artists will dip in it some of the led-illuminated dresses, suggestively recalling this ritual whom often allowed the poorest classes to provide to their hygiene, as well as to those of the richest ones they were entrusted this task from, thus even living in a better and more dignified way compared to their current state.” – from Right to Dry by Alessandro Trabucco.

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Project in cooperation with Sofia Scarano

© 2018 Carolina Ciuccio